Domenica 19 maggio 2024

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,26-2716,12-15)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.

Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

La solennità della domenica di Pentecoste chiude il tempo di Pasqua e apre, per il cristiano, un periodo nuovo in cui si manifesta la luce dello Spirito, promesso dal Padre e donato dal Figlio nello splendore della Resurrezione.

Nel disegno di Dio c’è qualcosa di umanamente impensabile, inimmaginabile: il Consolatore, che accompagna l’uomo liberandolo dalla solitudine, è stato mandato da Dio per insegnare ogni cosa agli esseri umani attraverso gli apostoli e i loro successori. Il Paraclito, forza vivificante e santificante, è il principio dell’uomo nuovo che sorge dalla morte del suo passato e diventa creatura destinata alla vita eterna.

Lo Spirito Santo, Persona–Amore che unisce il Padre e il Figlio, dà la gioia e la pienezza. Esso attualizza il Vangelo rendendo contemporaneo e vivo Cristo nella storia, guidando nella verità la Chiesa che è l’insieme di tutti i credenti in Gesù.

  • L’amore tra i primi cristiani è stato il principale motivo dell’espansione rapidissima del cristianesimo. Gesù l’aveva detto: “Da questo riconosceranno che siete miei discepoli, se vi amerete gli uni gli altri”.
  • Lo Spirito Santo costruisce la Chiesa che Cristo ha fondato, dando la possibilità a quanti vengono battezzati e credono nella persona del Salvatore di continuare la sua opera di amore.
  • In quest’epoca di aridità spirituale, ognuno tende a fare affidamento sulle certezze materiali, ma anche religiose, interpretando la Parola in modo soggettivo, senza accorgersi di rimanere chiuso e isolato dagli altri. L’opera dello Spirito agisce nella comunità cristiana perché si faccia missionaria e portatrice del messaggio della Resurrezione.
  • Il cristiano è sempre pronto all’ascolto perché ha nel cuore il desiderio di incontrare Gesù ricercando, riconoscendo e mettendosi a disposizione di chi ha bisogno. Potremmo cominciare da chi ci sta più vicino, nella nostra famiglia, con i colleghi di lavoro, gli amici…
  • Il fascino visibile del nostro amore verso gli altri può attirarli a sperimentare la salvezza piena che viene dalla Chiesa. Scegliere Gesù è un “sì” senza condizioni e significa assaporare il Paradiso già qui sulla terra.