Con la sua tonaca lisa e la proverbiale testardaggine da “infaticabile apostolo della carità” don Oreste Benzi parlò chiaro dal palco delle Settimane Sociali di Pisa. Era il 2007 e, oggi che il mondo è scosso da sanguinose guerre alle porte di casa nostra e da angosciose minacce alla sopravvivenza dell’umanità, le sue parole risuonano più che mai attuali ed evangelicamente portatrici di speranza e profezia. “Il kairos, il tempo dell’intervento di Dio è giunto, il vento è favorevole, però bisogna dare una mossa creativa – disse don Oreste -. I nostri ragazzi, i nostri piccoli angeli crocifissi, i nostri barboni che andiamo a prendere tutte le sere alla stazione, in realtà sono i soggetti attivi e creativi di umanità. Il bene che fanno loro ai giovani è incalcolabile. Dobbiamo riconoscerlo e dare una svolta concreta”.