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Le sentenze spesso vengono strumentalizzate soprattutto, quando riguardano casi e questioni di grande attualità. E’ ciò che è capitato, in particolare, a recenti sentenze della Corte costituzionale in tema di fine vita, interpretate da molti quale un invito incessante e pressante, rivolto ai decisori, a legiferare per introdurre il “suicidio assistito”. Non è proprio così. Basti evidenziare che la Corte costituzionale non ha introdotto un obbligo positivo in capo al Servizio sanitario nazionale (SSN), o ai medici, di procurare la morte o di aiutare attivamente al suicidio. Questo è ribadito espressamente nella sentenza n. 242/2019, che stabilisce unicamente una “non punibilità” in casi eccezionali, ben delimitati.
![[www.interris.it] Fine vita: no alle ghigliottine di Stato](https://donaldobuonaiuto.it/wp-content/uploads/2026/01/edit_03-07-25-1280x640.jpg)




