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Al povero non va dato ciò che a noi è possibile, ma ciò di cui lui ha bisogno”, insegnava il Servo di Dio, don Oreste Benzi. Fin dalle origini della cristianità, il forestiero che arrivava in una città sconosciuta aveva un metodo infallibile per raggiungere l’episcopio: bastava seguire la fila di indigenti. Il vescovo di Roma applica alla lettera il mandato evangelico indicando nei poveri i nostri maestri di condivisione. La tratta di esseri umani; le guerre che insanguinano Gaza, l’Ucraina e decine di altri angoli martoriati e dimenticati del paese; le migrazioni provocate da carestie e cambiamenti climatici. Ecco le diverse condizioni di sofferenza ed emarginazione che vengono poste al centro dall’attenzione globale nell’odierna Giornata dedicata ai più bisognosi dei fratelli e sorelle. Una ricorrenza che ricorda a noi, immersi in tante forme di povertà, di comprendere chi sono i veri poveri verso cui siamo chiamati a rivolgere lo sguardo per ascoltare il loro grido e riconoscere le loro necessità.